Dentro Adwords
Il Blog ufficiale di AdWords
Nuovi Brand Advertising
venerdì 29 giugno 2018
Presentazione di brand e soluzioni più semplici per inserzionisti e publisher
Scritto da: Sridhar Ramaswamy
Abbiamo lanciato AdWords quasi diciotto anni fa con un obiettivo semplice: consentire alle persone di contattare online le aziende con maggiore facilità. Da una ricerca di
articoli di cartoleria ecologici
,
materiali per trapunte
o di un servizio come
costruzione di case sugli alberi
è nata l'opportunità di pubblicare annunci che fossero utili e pertinenti nel momento esatto della ricerca. Quell'idea è stata l'inizio del nostro primo prodotto pubblicitario e si è evoluta fino all'attuale business.
Molto è cambiato da allora:
adesso i dispositivi mobili occupano una parte enorme delle nostre vite quotidiane; le persone passano rapidamente dalla ricerca di prodotti alla visione di video, dalla navigazione tra i contenuti ai videogiochi e molto altro. In questo modo, i professionisti del marketing dispongono di più possibilità per raggiungere i consumatori attraverso una molteplicità di
canali, schermi e formati. Le opportunità sono incredibili, ma complesse al tempo stesso. Nel corso degli anni, gli annunci di Google si sono evoluti: se prima aiutavano i professionisti del marketing a entrare in contatto con le persone su Ricerca Google, adesso consentono loro di interagire con gli utenti in ogni fase del percorso dei clienti mediante l'uso di annunci di testo, video, display e altro ancora.
Per questo motivo, stiamo introducendo brand e soluzioni più semplici per i nostri prodotti pubblicitari: Google Ads, Google Marketing Platform e Google Ad Manager.
Questi nuovi marchi aiuteranno gli inserzionisti e i publisher di qualsiasi dimensione a
scegliere le soluzioni adatte ai loro business, rendendo ancora più semplice fornire annunci affidabili ed efficaci
nonché le giuste esperienze per i consumatori su tutti i dispositivi e canali
. Nell'ambito di questo cambiamento, stiamo lanciando nuove soluzioni che aiuteranno gli inserzionisti a familiarizzare con Google Ads e promuovere una collaborazione più solida tra i team.
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L'esperienza su dispositivi mobili si riflette nei risultati aziendali
lunedì 26 febbraio 2018
I consumatori richiedono e si aspettano esperienze digitali sempre migliori e più rapide. Il Web mobile non fa eccezione. Tuttavia, l'entusiasmo della caccia alla migliore offerta di un hotel per le vacanze estive o di un nuovo paio di scarpe è spesso smorzato dalla lentezza dei siti per dispositivi mobili.
Ci siamo passati tutti: impazienti nell'attesa del caricamento di un sito o frustrati dalla compilazione di un modulo di pagamento lungo e complicato, abbiamo abbandonato la pagina. Di fatto, il 53% delle visite a siti per dispositivi mobili viene interrotto, in caso di caricamento superiore ai tre secondi
1
. Ancora più impietoso, per altro, è il tasso di abbandono al checkout.
Scopri come stai andando
Questa mattina, nell'ambito del Mobile World Congress, abbiamo presentato la Speed Scorecard per dispositivi mobili: uno strumento semplice e intuitivo che consente di confrontare la propria velocità su dispositivo mobile con quella di altre aziende2.
La Speed Scorecard, che include migliaia di siti in 12 paesi del mondo, si basa sul Rapporto sull'esperienza utente di Chrome, il più grande database in materia di latenza basato sull'esperienza di utenti Chrome reali su destinazioni popolari del Web
2
.
Di seguito è riportato un esempio:
*Utilizzate società fittizie
Per ciò che riguarda la velocità, è consigliabile che un sito si carichi e divenga utilizzabile entro cinque secondi sui dispositivi mobili di fascia media con connessione 3G o tre secondi con connessione 4G. Ogni piccola miglioria nella velocità del sito, ogni secondo guadagnato, può generare risultati apprezzabili, quali un aumento delle conversioni.
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Favorite la crescita della vostra app per dispositivi mobili con le campagne universali per app
mercoledì 23 agosto 2017
Nell'arco della giornata, quando vogliamo andare in un posto nuovo, guardare qualcosa oppure fare acquisti, ci affidiamo al nostro telefono cellulare. E spesso è proprio un'app per dispositivi mobili a rispondere alle nostre esigenze, sia che si tratti di una pizzeria da asporto che di qualche rompicapo per ingannare il tempo quando il volo è in ritardo.
Due anni fa, abbiamo introdotto le
campagne universali per app
(UAC, Universal App Campaigns) per aiutare la vostra app a raggiungere i consumatori giusti proprio nei momenti in cui cercano qualcosa su Google Play, Google.com, YouTube, Gmail e su tutti i milioni di siti e app della Rete Display.
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Google premia gli inserzionisti digitali che aiutano le piccole e medie imprese a crescere
lunedì 10 luglio 2017
L'estate è finalmente qui. E per le community digitali europee vuol dire sole, mare e... shortlist. Sì, l'attesa è finalmente finita - Google ha annunciato le agenzie in lizza per il premio Google Partners EMEA 2017. Puoi consultare la
shortlist qui.
Quest'anno, ci sono 6 diversi premi da vincere, assegnati in diverse categorie, dall'innovazione nella ricerca e nel mobile fino a un riconoscimento più generale sulla 'Crescita dei Piccoli e Medi Business Online'. Ciascun premio riconosce le agenzie Partners Premier che hanno usato i prodotti Google non solo per raggiungere l'eccellenza nel marketing, attraverso innovazioni pioneristiche, ma che hanno generato anche risultati straordinari per i loro clienti.
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Migliorare il Web per tutti
martedì 13 giugno 2017
La maggior parte degli autori di contenuti che opera online finanzia il proprio lavoro con la pubblicità, quindi vuole che gli annunci pubblicati sui propri siti siano accattivanti, utili e coinvolgenti, ossia degli annunci che gli utenti desiderino effettivamente vedere e con cui vogliano interagire. Purtroppo la realtà è ben diversa: troppo spesso gli utenti trovano annunci fastidiosi e invasivi sul Web, ad esempio annunci che fanno partire la musica all'improvviso o che costringono ad aspettare 10 secondi prima di poter vedere i contenuti della pagina. Queste esperienze frustranti possono portare alcuni utenti a bloccare
tutti
gli annunci, con un palese effetto negativo su autori di contenuti, giornalisti, sviluppatori web e videografi che finanziano la creazione di contenuti con i guadagni ottenuti dalla pubblicità.
Riteniamo che gli annunci online debbano essere migliorati. Ecco perché abbiamo scelto di far parte di
Coalition for Better Ads
, un gruppo di settore che si occupa di migliorare gli annunci online. Di recente il gruppo ha annunciato gli
standard Better Ads
, che forniscono agli operatori del settore indicazioni pubbliche chiare e basate sui dati per migliorare gli annunci pensati per i consumatori. Oggi sono lieto di spiegarvi come abbiamo intenzione di supportare questi standard.
Nuovi strumenti per i publisher
Il nuovo
rapporto Esperienza con gli annunci
consente ai publisher di capire in che modo gli standard Better Ads si applicano ai propri siti web. Nel rapporto sono disponibili screenshot e video di esperienze con gli annunci fastidiose da noi identificate, che consentono di rilevare e risolvere facilmente i problemi. Per consultare un elenco completo di annunci da usare, i publisher possono visitare la nostra nuova guida alle best practice
.
"
Abbiamo sempre dato la priorità ai nostri utenti e supportiamo gli impegni e gli standard di Coalition for Better Ads. I video e gli screenshot del rapporto sono estremamente utili e consentono ai nostri team di intervenire in base alle ricerche di Coalition. Siamo impressionati dal livello di dettaglio e trasparenza offerto da Google e riteniamo che questa iniziativa sia lodevole.
"
-
Troy Young, Presidente, Hearst Digital Media
Nell'ambito del nostro impegno a mantenere un Web sostenibile per tutti, vorremmo consentire ai publisher che offrono esperienze con gli annunci positive di trarre profitto dal proprio lavoro. Grazie a
Funding Choices
, ora disponibile in versione Beta, i publisher possono mostrare un messaggio personalizzato ai visitatori che hanno attivato il blocco degli annunci, invitandoli ad attivare gli annunci sui propri siti o ad acquistare un pass che rimuove tutti gli annunci sui siti in questione tramite il nuovo servizio Google Contributor.
"Esaminando gli ultimi anni ci siamo resi conto che l'aumento dei blocchi degli annunci ha inciso negativamente sulle potenziali entrate di tutte le nostre proprietà, in particolare in Europa. Funding Choices ci consente di far sapere ai visitatori che hanno attivato il blocco degli annunci come funziona la nostra attività, nonché di permettere loro di scegliere se autorizzare gli annunci o dare il proprio contributo nella nostra newsroom. Ci siamo accorti che le persone in genere sono propense ad autorizzare gli annunci dopo aver compreso come vengono creati i contenuti." -
Marc Boswell, SVP, Sales Operations & Client Services, Business Insider
Funding Choices è disponibile per i publisher che operano in Nord America, nel Regno Unito, in Germania, Australia e Nuova Zelanda e verrà implementato in altri paesi entro la fine dell'anno. Invitiamo i publisher a consultare la nostra nuova
guida alle best practice
per avere suggerimenti su come creare il messaggio adatto al proprio pubblico.
Supporto degli standard Better Ads in Chrome
La priorità del team di Chrome è sempre stata offrire un'esperienza di navigazione sul Web ottimale. Ad esempio, nelle nuove schede non vengono visualizzati popup perché ritenuti fastidiosi. In collaborazione con Coalition e altri gruppi del settore, a partire dai primi mesi del 2018 abbiamo intenzione di non visualizzare più in Chrome gli annunci (inclusi quelli di proprietà di o pubblicati da Google) sui siti web non conformi agli standard Better Ads.
"Noi sosteniamo questo approccio. Si tratta di un passaggio logico per poter trovare un modo per implementare uno standard che approviamo. È un passo avanti verso la riduzione della percentuale di blocco degli annunci, che è notevole in Germania. F.A.Z., publisher molto apprezzato, dà importanza alla qualità e non usa i formati che Coalition for Better Ads ha identificato come fastidiosi per gli utenti. L'aspetto fondamentale è che l'utente è alla base di questa iniziativa. I dati su cui è basato lo standard provengono direttamente dagli utenti e a questi ultimi viene dato maggiore controllo sulle esperienze con gli annunci." -
Thomas
Schultz-Homberg
Chief Digital Officer, Frankfurter Allgemeine Zeitung
In futuro
Pensiamo che questi cambiamenti garantiranno a
tutti
gli autori di contenuti, grandi e piccoli, di poter continuare
a finanziare il proprio lavoro con la pubblicità online in modo sostenibile.
Ci auguriamo di poter collaborare con Coalition, che sviluppa linee guida per consentire al marketplace di supportare gli standard Better Ads
e si impegna a collaborare a stretto contatto con tutti gli operatori del settore (inclusi gruppi quali IAB, IAB Europe, DCN, WFA, ANA, publisher, agenzie e inserzionisti di 4A) per implementare questi cambiamenti in modo appropriato per gli utenti e per il più vasto ecosistema degli annunci.
Scritto da Sridhar Ramaswamy, Senior Vice President, Ads & Commerce
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